Ritardi per la cassa integrazione, Musumeci chiede scusa ai siciliani

Michele Ferraro

Regione - L'intervento

Ritardi per la cassa integrazione, Musumeci chiede scusa ai siciliani
Il governatore: "Mi assumo la responsabilità di ciò che è accaduto. Senza cercare alibi. Andrò avanti per capire se c'è stata condotta dolosa nei ritardi"

Ritardi per la cassa integrazione, Musumeci chiede scusa ai siciliani

07 Maggio 2020 - 11:26

“Voglio chiedere scusa a tutti i lavoratori.  So di tante sofferenze. Abbiamo ricevuto molte lettere di lavoratori, anche dei loro figli. Mi assumo in pieno la responsabilità politica di ciò che è accaduto. Senza cercare alibi. Andrò avanti e fino in fondo per capire se c’è stata condotta dolosa nei ritardi per la corresponsione del denaro legata alla cassa integrazione in deroga. Se c’è stata chi è responsabile pagherà”. Il presidente della Regione siciliana parla della questione cassa integrazione e ricorda il deficit di rete e di sistema informatico della Regione: “Sarà adeguato solo fra circa 5 anni” annuncia il presidente che a tal proposito ricorda i noti problemi avuti dal precedente governo con i “click day”.

“La colpa di tutto quello che è accaduto, è mia, solo mia dal punto di vista politico – ripete Nello Musumeci – Recupereremo nel più breve tempo possibile. Non è solo la Sicilia, ma gran parte delle regioni d’Italia stanno soffrendo nell’espletare le pratiche. In questi 10 giorni però 27.700 pratiche sono state inviate all’Inps su un totale di circa 140 mila. L’inps prima di erogare dovrà fare le sue verifiche, quindi ci vorrà ancora qualche giorno, ma continuando con questo modello, noi potremmo ragionevolmente completare tutte le pratiche entro la prossima settimana. Il nuovo direttore generale Bologna, sta incontrando i rappresentanti del personale preposta al trattamento delle pratiche per la cassa integrazione in deroga”.

Poi sul tema dei 100 milioni di euro di contributo regionale per i Comuni: “Noi siamo stati i primi a determinare un intervento in favore delle famiglie disagiate. Abbiamo previsto questo impegno in piena emergenza, con un contributo di 100 milioni da spalmare nel corso dei mesi, perchè non sappiamo questa emergenza quando finirà. I primi 30 milioni li abbiamo previsti con le somme del fondo sociale europeo. Non sono somme di bilancio di cui possiamo disporre liberamente. L’Unione Europea vuole che questo denaro venga utilizzato secondo precisi parametri. In una settimana però abbiamo fatto tutto ciò che dal punto di vista burocratico ci spettava. 320 comuni hanno già firmato la convenzione con la Regione (su un totale di 390 comuni siciliani), 297 hanno ricevuto l’erogazione della risorsa. Riceverla – precisa Musumeci – non significa spenderla subito. Poi è uscita la notizia che anche il Governo nazionale ha stanziato 300 milioni per tutte le regioni d’Italia, la differenza è che lo stato non ha i nostri limiti e questi fondi sono stati subito disponibili ed utilizzabili da parte dei Comuni. Per poter utilizzare nel modo più adeguato questi nostri fondi ci stiamo confrontando con l’Ance, abbiamo votato una legge in finanziaria ed ora i Comuni potranno andare oltre l’assistenza alimentare nell’utilizzo degli aiuti economici forniti dalla regione. Abbiamo anche predisposto in tal senso una circolare esplicativa. Se il denaro erogato non verrà speso entro tempi ragionevoli dai Comuni la Regione ne chiederà la restituzione. In conclusione del suo intervento l’appello ai siciliani: “Non cedete agli usurai. La cassa integrazione in deroga la riceverete, con ritardo, ma la riceverete”

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