Raccolta differenziata, nelle Madonie solo 4 Comuni sopra il 65%

Michele Ferraro

Cronaca - Rifiuti

Raccolta differenziata, nelle Madonie solo 4 Comuni sopra il 65%
Solo 6 comuni fanno parte dei 133 che divideranno il premio da 5 milioni messo in palio dalla Regione

Raccolta differenziata, nelle Madonie solo 4 Comuni sopra il 65%

14 Luglio 2020 - 15:56

Fra tutti i comuni delle Madonie solo in 4 superano la soglia del 65% di raccolta differenziata, dato che diminuisce se consideriamo i comuni del comprensorio Imerese: qui sono solo due i comuni virtuosi. La corona di alloro invece la prende il comune messinese di Longi che con il 90,4% di raccolta differenziata sbaraglia tutta la concorrenza e si aggiudica il premio di Comune siciliano riciclone.

Al secondo posto, secondo i dati definitivi relativi al 2019 pubblicati dalla Regione, c’è il Comune di Villafranca Sicula (Ag) con l’88,2%, terzo Calamonaci (Ag) che sale sul podio con 87,4. Quarto posto per San Cipirello, comune più virtuoso dell’intera provincia di Palermo con il suo 87% che stacca di appena 0,4 punti percentuali la vicina Contessa Entellina (86,6%). Sesto posto per Rometta (Me) 86,3%. A quota 83%, differenziati solo da qualche decimale, troviamo Lucca Sicula, Giardinello, San Giuseppe Jato e Prizzi che chiude la Top Ten dei comuni siciliani ricicloni con un 83% tondo.

Al 14° posto si piazza il comune Castel di Lucio, com’è noto siamo nei Nebrodi, in provincia di Messina, ma a due passi da Gangi e San Mauro Castelverde. Per trovare un comune del comprensorio Madonie – Imera bisogna sprofondare nella classifica fino al 74° posto dove, con il 70,9% fa capolino Caccamo, seguito a ruota da Cerda (69,9%). Il primi comuni Madoniti che si incontra nella classifica definitiva stilata dal Dipartimento Rifiuti della Regione Siciliana sono Isnello (87° posto) e Lascari (88°), entrambi a quota 69,2% di raccolta differenziata. Al 100° posto Pollina con il 67,2%. L’ultimo dei comuni madoniti virtuosi è Gratteri che supera di appena lo 0,2% la quota “verde” del 65% di differenziata, ottenendo il 130° posto sui 133 comuni che, il prossimo 17 luglio a Catania, verranno premiati dal presidente della Regione, Nello Musumeci, dividendosi un malloppo che ammonta a 5 milioni di euro. Mastica amaro il Comune di Alimena che con un beffarso 64.9% si è fermato ad un passo dalla soglia che fa scattare il premio.

Tirando le somme il comprensorio Madonie – Imera non ne esce affatto bene. L’idea, particolarmente radicata nelle alte Madonie, di essere un territorio virtuoso e, con l’evidenza dei numeri, lontana dalla realtà. Le cose peggiorano nel litorale se è vero, com’è vero, che il Comune con il peggior dato di tutto il comprensorio è Termini Imerese che con il 31,1% di differenziata si tira fuori di un soffio dalla zone “rossa” dei comuni canaglia, cioè di quei comuni che non raggiungono nemmeno il 30% di differenziata. Fra questi al quintultimo posto c’è la città di Catania, ma fanno impressione i dati di “paradisi terrestri” come Lampedusa e Linosa (solo l’8,4% di differenziata) mentre il comune con il più basso dato di raccolta differenziata in tutta la Sicilia è Bolognetta (PA) con un vergognoso il 4,3%

 

CLASSIFICA RACCOLTA DIFFERENZIATA COMPRENSORIO MADONIE – IMERA
Caccamo 70,9% (74°)
Cerda 69,9% (81°)
Isnello 69,2% (87)
Lascari 69,2% (88)
Pollina 67,2% (100°)
Aliminusa 66,5% (109°)
Gratteri 65,02% (130°)
Alimena 64,9% (134°)
Collesano 63,5% (141)
Bufi 63,2% (144°)
Scillato 62% (156°)
Valledolmo 61,7% (157°)
Sciara 60,1% (169°)
Castelbuono 59,7% (174°)
Caltavuturo 59,7% (175)
Sclafani Bagni 59,5% (176°)
Castellana Sicula 57,6% (192)
Bompietro 56,8% (199°)
Gangi 52,8% (225°)
Cefalù 51,2% (234°)
Geraci Siculo 51,2% (235)
San Mauro Castelverde 49,5% (244°)
Petralia Soprana 48,4% (252°)
Petralia Sottana 48,1% (255°)
Alia 46,3% (271°)
Polizzi Generosa 43,2% (293°)
Campofelice di Roccella 42,1% (298°)
Trabia 39% (315°)
Termini Imerese 31,1% (250°)

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