Acqua non potabile, archiviata denuncia contro Migliazzo, Ferrarello e Andaloro

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Acqua non potabile, archiviata denuncia contro Migliazzo, Ferrarello e Andaloro
La vicenda risale al 2019 quando un cittadino aveva presentato una denuncia per omissione di atti d'ufficio ed attentato alla salute pubblica.

Acqua non potabile, archiviata denuncia contro Migliazzo, Ferrarello e Andaloro

19 Ottobre 2020 - 10:46

Erano stati denunciati da un cittadino per attentato alla salute pubblica ed omissione di atti d’ufficio. Il tutto si è risolto con un’archiviazione nei confronti  dell’attuale sindaco di Gangi Francesco Migliazzo, dell’ex sindaco Giuseppe Ferrarello e del responsabile dell’ufficio tecnico Cataldo Andaloro.

La vicenda è legata al ritrovamento, nel corso del 2019 e 2020, di ferro e alluminio nell’acqua pubblica distribuito dalla rete idrica del Comune di Gangi. Già il Pm aveva avanzato lo scorso 1 gennaio 2020 richiesta di archiviazione al giudice di prima istanza, contro la quale l’avvocato di parte attrice aveva presentato atto di opposizione con memorie difensive volte a confermare la richiesta di rinvio a giudizio.

Il 13 ottobre scorso è arriva la decisione definitiva del giudice Valeria Gioeli che conferma l’orientamento del PM: “Secondo quanto emerso dagli esiti delle investigazioni espletate – si legge nell’ordinanza di archiviazione – non sussistono sufficienti elementi per ottenere l’accusa in giudizio nei confronti degli odierni indagati in relazione al delitto di cui all’art. 328 c.p. (omissione di atti d’ufficio), così come riguardo alle altre ipotesi delittuose indicate dall’opponente, condividendosi in tal senso le argomentazioni formulate dal Pm nella richiesta di archiviazione”

“Non può ascriversi agli indagati Ferrarello, Migliazzo e Andaloro, nella qualità di amministratori del Comune di Gangi, di aver omesso l’adozione delle misure idonee ad evitare il rischio del superamento delle concentrazioni di ferro e alluminio nell’acqua distribuita attraverso la rete pubblica. La documentazione fornita dall’avvocato dei tre indagati, Cinzia Di Vita, evidenzia non solo l’adozione di ordinanze contingibili ed urgenti per inibire ai cittadini il consumo dell’acqua per uso potabile, ma anche la ricerca di soluzioni concrete al problema legato alla presenza di tali minerali presso la sorgente da cui si attinge l’acqua comunale, comunicate peraltro alla stessa cittadinanza.

Circostanze verificate anche a seguito delle investigazioni suppletive effettuate in sede di opposizione alla richiesta di archiviazione del Pm” aggiunge il giudice. “Abbiamo atteso il giudizio con la serenità di chi era perfettamente consapevole di aver agito con la massima attenzione, nell’esclusivo interesse della cittadinanza e nel pieno rispetto della legge. Questa ordinanza di archiviazione conferma pienamente la correttezza e la trasparenza del nostro operato” afferma il sindaco di Gangi Francesco Migliazzo.

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