Uragano politico a Campofelice, Giulio Giardina si dichiara indipendente

Michele Ferraro

Politica - La lettera del presidente del Consiglio Comunale

Uragano politico a Campofelice, Giulio Giardina si dichiara indipendente
Il presidente del Consiglio comunale abbandona la maggioranza: "Basta con il clima di odio che avvelena la nostra comunità"

13 Novembre 2022 - 10:15

Nella seduta consiliare del 9 novembre scorso si è abbattuto un vero uragano nella politica di Campofelice di Roccella. Prima le dichiarazioni di indipendenza dal gruppo di opposizione della consigliere Elena Martoro e subito dopo la “dichiarazione di indipendenza” del presidente del Consiglio comunale Giulio Giardina, che di fatto abbandona la maggioranza per avviare un percorso politico nuovo, probabilmente in sinergia proprio con Elena Martoro. Una decisione che fa scendere dagli 8 iniziali a 4 i consiglieri che continuano a sostenere il sindaco Tarvella e la sua amministrazione. L’obiettivo di Giardina, rivolto alle amministrative della prossima primavera, è quello di creare un nuovo spazio di dialogo capace di superare le laceranti divisioni che hanno contraddistinto l’ultimo quinquennio, facendo sprofondare Campofelice in un clima di odio che  ha valicato l’uscio del palazzo municipale, contaminando anche la città. Questo almeno il parere dell’avvocato che da 5 anni siede sullo scranno più alto del consesso comunale e che ha inviato una lettera alla nostra redazione nella quale spiega i motivi della sua scelta:

“Non è stata una scelta dettata da dissidi o acredini all’interno della maggioranza creatasi dopo le elezioni del 2018. Ma la consiliatura volge al termine ed è dovere di ognuno di noi guardare al futuro di Campofelice. Ho voluto lanciare un messaggio forte, visto che sin ora, anche nella mia compagine politica sembrava non recepirsi la difficoltà del momento e soprattutto non si è voluto abbassare il livello di scontro politico. Il futuro è difficile, il malato è grave e quando il malato è grave tutti si siedono insieme al capezzale per guarirlo. Tra maggioranza e opposizione invece sono continuate le contrapposizioni dure e laceranti, che rischiano di minare seriamente il tessuto sociale di Campofelice, facendo del male solo a Campofelice. Basti sentire i toni, le urla, le continue invettive, che vengono usate in ogni Consiglio Comunale o nei vari post che si susseguono su Facebook da parte di tutti gli attori politici. Ci sono sfide importanti che ci aspettano, dal risanamento dei conti, alla vicenda annosa del PRG, alla sistemazione dell’apparato burocratico del Comune ormai svuotato che si innesta inevitabilmente con i problemi di bilancio. Questi problemi devono essere affrontati da tutti, insieme!”

“Da molto tempo – precisa il presidente del Consiglio – è stata avvertita, un pò da tutti, l’esigenza di avviare un processo di concordia e partecipazione che possa mettere , finalmente, fine ad un lungo periodo di lotte e contrapposizioni che, di fatto, hanno bloccato e diviso il nostro Paese. In tanti ed in diverse occasioni avevano manifestato l’esigenza di passare dalle belle parole ai fatti, ma nessuno era riuscito a concretizzare e mettere in atto azioni di pacificazione e concordia. Non posso negare che l’azione coraggiosa del Consigliere Martoro, che si è staccata dal gruppo di opposizione, ha avuto un ruolo nella mia decisione.”

“Elena – prosegue Giulio Giardina – è stata la persona che ha voluto lanciare un messaggio di pacificazione, nel suo documento ha parlato di Movimento Unico che metta insieme tutte le intelligenze individuali di Campofelice, questa è la strada giusta. D’altro canto con Elena Martoro, nell’ultimo periodo, abbiamo avuto un confronto su questi temi e abbiamo capito che era giunto il momento di una chiamata alla responsabilità ed al coraggio alla quale, singolarmente ed ognuno per la sua parte, non potevamo sottrarci. Auspico di potere sin da subito ricominciare il dialogo con Elena Martoro. Campofelice ha bisogno di pace e concordia ed ha bisogno che tutti gli attori politici di Campofelice si mettano insieme in un unico Movimento, senza preclusioni per nessuno, per affrontare le difficili sfide per il futuro. Questo è ciò che ci chiede la gente. Campofelice merita di essere amata, rispettata e accudita da tutti, non solo negli intenti e nei propositi ma nei fatti. Questa è l’occasione.” Al termine della lettera il Giulio Giardina precisa: “Per senso di responsabilità sono rimasto al mio posto per permettere al consiglio comunale di deliberare sugli ultimi atti della consiliatura, ma ho rinunciato interamente alla indennità di carica”:

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