OMNIA cresce e diventa un appuntamento fisso: il Festival del Tempo sarà istituzionalizzato

Redazione

Cronaca - Gangi

OMNIA cresce e diventa un appuntamento fisso: il Festival del Tempo sarà istituzionalizzato
Gangi sceglie di continuare a investire sul pensiero, sul confronto e sulla qualità della proposta culturale

02 Luglio 2026 - 18:40

Tre giorni di incontri, riflessioni, dibattiti, spettacoli e cultura hanno confermato che OMNIA non è più soltanto un festival, ma un progetto culturale ormai maturo, capace di coinvolgere un territorio intero e di richiamare a Gangi alcuni tra i più autorevoli protagonisti del giornalismo, della magistratura, dell’università e del mondo della cultura italiana. Si chiude così, con un bilancio ampiamente positivo, la terza edizione di OMNIA – Festival del Tempo, dedicata quest’anno al tema “In/Giustizia per tutti”, un titolo volutamente provocatorio che ha invitato il pubblico a interrogarsi sul significato contemporaneo della giustizia, sui suoi limiti, sulle sue contraddizioni e sulle sfide che attraversano la società.

Per tre giorni il borgo madonita si è trasformato in una grande agorà della conoscenza. Le piazze, gli auditorium e gli spazi culturali hanno ospitato magistrati, filosofi, giornalisti, scrittori, studiosi e rappresentanti delle istituzioni, dando vita a confronti mai scontati e sempre capaci di stimolare il dialogo con un pubblico numeroso, attento e partecipe.

Dalla riflessione storica sul primo maxiprocesso alla mafia “Andaloro +136”, ai dibattiti dedicati agli scenari geopolitici internazionali, passando per la presentazione di libri, gli approfondimenti sulla legalità, i riconoscimenti assegnati con il Premio OMNIA e gli incontri con alcuni dei più autorevoli protagonisti dell’informazione italiana, il festival ha saputo ancora una volta coniugare rigore scientifico e divulgazione, affrontando temi complessi con un linguaggio accessibile e coinvolgente.

Tra gli appuntamenti più seguiti quelli con il giornalista Gad Lerner, Maurizio Mannoni, l’inviata di guerra Lucia Goracci, il giornalista e scrittore Giuseppe Sottile, il procuratore Maurizio De Lucia, il presidente della Corte d’Appello di Palermo Antonio Balsamo, filosofi, docenti universitari e numerosi altri ospiti che hanno contribuito ad arricchire un programma di altissimo livello culturale. A colpire, ancora una volta, è stata soprattutto la risposta del pubblico. Le sale gremite, le piazze animate dal “caffè doppio” della mattina, fino a tarda sera hanno restituito l’immagine di una comunità allargata a tutte le Madonie – e non solo – che sente il festival come un patrimonio condiviso, capace di alimentare riflessioni, creare relazioni e rafforzare il ruolo di Gangi quale punto di riferimento culturale dell’entroterra siciliano. L’ARTICOLO CONTINUA DOPO IL VIDEO

Proprio alla luce del crescente consenso registrato in questa terza edizione arriva l’annuncio destinato a segnare una nuova fase della manifestazione. Il sindaco Giuseppe Ferrarello ha infatti comunicato ufficialmente la volontà dell’Amministrazione comunale di istituzionalizzare OMNIA, trasformandolo in un appuntamento permanente del calendario culturale cittadino. «Il successo di questa terza edizione – afferma il sindaco – ci consegna una responsabilità importante. OMNIA ha dimostrato di essere molto più di una manifestazione culturale: è diventato un momento identitario per la nostra comunità e un’occasione di crescita per tutto il territorio. Per questo abbiamo deciso di istituzionalizzare il Festival del Tempo. Da oggi OMNIA entrerà stabilmente nel calendario degli eventi del Comune di Gangi e si svolgerà ogni anno, nello stesso periodo, con l’obiettivo di consolidare ulteriormente un progetto che rappresenta ormai una delle più significative esperienze culturali della Sicilia interna.»

Grande soddisfazione viene espressa anche dall’assessore al Turismo Stefano Sauro, che sottolinea come il valore del festival non possa essere misurato soltanto dai numeri delle presenze. «Siamo estremamente soddisfatti della partecipazione registrata durante questi tre giorni. Non parliamo soltanto di un importante successo di pubblico, ma soprattutto di una partecipazione autentica, emotiva e consapevole. Tantissimi cittadini hanno vissuto il festival sentendosi parte integrante del progetto, tanto che già nelle ore successive alla conclusione degli eventi abbiamo ricevuto idee, suggerimenti e proposte sui temi da affrontare nella prossima edizione. È il segnale più bello che potessimo ricevere, perché dimostra che OMNIA continua a vivere anche dopo la chiusura del sipario. Con la direzione artistica abbiamo già avviato le prime riflessioni sul tema che accompagnerà il festival del prossimo anno.»

Per il direttore artistico Santi Cicardo, il risultato più importante non risiede soltanto nella qualità del programma proposto, ma soprattutto nel livello del confronto che si è creato con il pubblico. «Questa edizione ci lascia una grande soddisfazione. Abbiamo registrato una partecipazione di altissima qualità, con persone attente, curiose e desiderose di confrontarsi su temi complessi senza rinunciare all’approfondimento. È questo il vero patrimonio che OMNIA sta costruendo anno dopo anno. Proprio questa risposta ci spinge ad assumere un impegno ancora più forte per il futuro: lavoreremo fin da subito per costruire una quarta edizione capace di essere all’altezza delle aspettative del pubblico gangitano, madonita e siciliano, mantenendo quella qualità scientifica e culturale che rappresenta il tratto distintivo del festival.»

Con la conclusione della terza edizione non si chiude dunque soltanto un cartellone di eventi. Si apre, piuttosto, una nuova fase nella storia di OMNIA. L’istituzionalizzazione annunciata dall’Amministrazione comunale certifica la maturità di un progetto nato con l’ambizione di fare della cultura uno strumento permanente di crescita civile e sociale. In un tempo in cui spesso il dibattito pubblico è dominato dalla superficialità e dalla velocità dell’informazione, Gangi sceglie di continuare a investire sul pensiero, sul confronto e sulla qualità della proposta culturale. Una scelta che, anno dopo anno, sta trasformando il Festival del Tempo in uno degli appuntamenti più autorevoli e riconoscibili del panorama culturale siciliano, con l’ambizione di accrescere ulteriormente la propria rilevanza anche nel contesto nazionale.

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