Si è conclusa la prima edizione del “Festival Mediterraneo del Saxofono” a Isnello. Per una settimana il borgo madonita si è trasformato in un crocevia internazionale di musica, formazione e culture. Promosso da Moger Arte e Cultura e dal comune di Isnello, l’obiettivo era quello di valorizzare i giovani talenti, sostenere le bande musicali del territorio e promuovere il patrimonio naturalistico e culturale delle Madonie attraverso la musica.
“Abbiamo registrato una partecipazione importante di allievi e maestri provenienti da tutta Europa – spiegano gli organizzatori – giornate intense di studio, confronto e musica che hanno trasformato Isnello in un crocevia internazionale. Il Festival nasce dall’idea di mettere al centro l’incontro tra esperienze, sensibilità e tradizioni diverse”.
Le attività hanno coinvolto 35 partecipanti tra studenti dei Conservatori e musicisti delle bande. A guidarli 4 grandi nomi internazionali: Christian Wirth, Alfonso Padilla, Miha Rogina e Stathis Mavrommatis. Ospite d’eccezione il sassofonista argentino Javier Girotto, che ha impreziosito il cartellone di concerti. Il programma ha alternato lezioni individuali, musica da camera, laboratori di quartetto, grande ensemble e incontri tematici su respirazione e interpretazione. Anche il centro storico è diventato un palcoscenico diffuso, con performance che hanno animato le vie del paese. Cuore del progetto è stato il Mediterraneo inteso non solo come “mare geografico”, ma come “mare di cultura”.
Il successo della prima edizione lancia già lo sguardo al futuro: “Insieme a Moger Arte e Cultura, siamo già al lavoro per la seconda edizione, che sarà ancora più ricca ed entusiasmante – ha dichiarato il primo cittadino di Isnello, Marcello Catanzaro – un ringraziamento ai partner, alla Città Metropolitana di Palermo e alla dirigente scolastica dell’istituto comprensivo Isnello-Castelbuono, Anna Ragusa. Con questa prima edizione Isnello si candida ufficialmente a diventare un nuovo punto di riferimento per la formazione sassofonistica nel Mediterraneo”.




