Da un lato la soddisfazione per i passi avanti nel cantiere della strada di collegamento tra lo svincolo Irosa e Madonnuzza, dall’altro la denuncia di quello che definiscono un “assordante silenzio” da parte dell’Unione dei Comuni delle Madonie. È la posizione espressa dai consiglieri dell’Unione Giandomenico Lo Pizzo e Vincenzo Liarda, che tornano a chiedere un maggiore coinvolgimento istituzionale su un’infrastruttura considerata strategica per il territorio. Secondo i due consiglieri, il recente montaggio del ponte in acciaio rappresenta un segnale positivo verso il completamento dell’opera, attesa da anni dalle comunità madonite. Un cantiere che, ricordano, ha attraversato un iter complesso, tra procedure amministrative, varianti progettuali, difficoltà nell’approvvigionamento dei materiali e proroghe che hanno allungato i tempi rispetto all’avvio dei lavori, avvenuto nell’aprile del 2023.
Accanto alla soddisfazione per l’avanzamento dei lavori, Lo Pizzo e Liarda puntano però il dito contro quello che ritengono essere il mancato ruolo di coordinamento dell’Unione dei Comuni. Nel mirino finiscono il presidente dell’Unione, Luigi Iuppa, e l’assessore delegato alla Viabilità, Giuseppe Ferrarello, ai quali i consiglieri contestano di non aver assunto iniziative pubbliche su un’infrastruttura che interessa l’intero comprensorio madonita. I due ricordano inoltre che il 24 aprile scorso Lo Pizzo aveva presentato un’interrogazione a risposta scritta chiedendo quali iniziative fossero state intraprese dall’Unione per seguire l’iter dell’opera, quali interlocuzioni fossero state avviate con il Dipartimento regionale della Protezione civile e con gli altri enti competenti e quali azioni fossero state promosse per accelerare il completamento del collegamento e programmare i successivi lotti fino alla connessione con la Strada statale 290. Secondo i consiglieri, a distanza di mesi non sarebbe arrivata alcuna risposta all’atto ispettivo.
Per Lo Pizzo e Liarda il mancato riscontro rappresenterebbe una mancanza di attenzione nei confronti del ruolo del Consiglio dell’Unione e dei cittadini, soprattutto considerando che l’opera, finanziata con circa 3,6 milioni di euro, è destinata a migliorare la mobilità dell’intero comprensorio, a beneficio di residenti, studenti, lavoratori, imprese e turisti. I due consiglieri rivolgono quindi un nuovo appello all’Unione dei Comuni affinché venga fornita una risposta all’interrogazione e siano intensificate le interlocuzioni con gli enti competenti per favorire il completamento dell’infrastruttura e la realizzazione dei successivi tratti. “Le Madonie – concludono – non possono più permettersi ritardi, silenzi istituzionali e disattenzioni su opere fondamentali per lo sviluppo del territorio. È il momento che ciascuno si assuma fino in fondo le proprie responsabilità”.




