Blufi, il sindaco Puleo: “Senza personale i piccoli Comuni non possono garantire i servizi”

Redazione

Cronaca - Se ne è parlato all'Ars

Blufi, il sindaco Puleo: “Senza personale i piccoli Comuni non possono garantire i servizi”
Un convegno a Palermo dedicato al personale comunale, il sindaco di Blufi chiede interventi per rafforzare gli organici e garantire i servizi

06 Agosto 2026 - 09:01

La carenza di personale negli Enti locali e le difficoltà dei piccoli Comuni nel garantire servizi ai cittadini sono state al centro del convegno “Il personale al centro. Dai confronti alle proposte”, svoltosi il 28 luglio nella Sala Mattarella di Palazzo dei Normanni a Palermo. L’iniziativa ha riunito parlamentari, rappresentanti delle organizzazioni sindacali, amministratori locali e oltre 70 tra sindaci, assessori e consiglieri comunali per discutere delle principali criticità che interessano la pubblica amministrazione siciliana e individuare possibili soluzioni per rafforzarne l’efficienza. Tra i sindaci presenti anche Lillo Puleo, primo cittadino di Blufi, che ha richiamato l’attenzione sulle difficoltà vissute dai piccoli Comuni, già più volte denunciate dall’amministrazione.

“Il tema del personale negli enti locali è oggi una priorità che la politica deve affrontare con interventi immediati e di lungo periodo – ha dichiarato Puleo –. Quando manca il personale vengono meno i servizi ai cittadini e si riducono le opportunità di sviluppo per i territori”.

Il sindaco ha sottolineato come Blufi, pur mantenendo i conti in ordine, si trovi a fare i conti con un organico fortemente ridotto rispetto al passato. Se in origine la pianta organica prevedeva 25 dipendenti, oggi il Comune ne conta 12, molti dei quali con contratto part-time. Negli ultimi anni sono state assunte sei nuove unità, ma soltanto una a tempo pieno, mentre le altre lavorano con orario ridotto.

Secondo Puleo, la normativa vigente limita le possibilità di rafforzare gli organici anche nei Comuni virtuosi dal punto di vista finanziario. Da qui l’appello a consentire agli enti locali di trasformare i contratti part-time in full-time e di intervenire sul tema delle retribuzioni.

“Non basta avere un contratto a tempo indeterminato – ha aggiunto –. Occorre garantire anche un contratto a tempo pieno. Inoltre, gli stipendi dei dipendenti comunali restano inferiori rispetto a quelli di altri enti pubblici, pur svolgendo le stesse mansioni. Questa disparità ha reso sempre meno attrattivo il lavoro negli Enti locali”.

Il primo cittadino ha infine ringraziato il deputato regionale Mario Giambona, promotore dell’iniziativa, auspicando che dal confronto possano nascere interventi concreti per affrontare il problema della carenza di personale nei Comuni siciliani.

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