Dai gesti dell’antico rito contro il malocchio ai costumi popolari, passando per la fontana dei Quattro Cannoli e le immagini proiettate sulle architetture di piazza Duomo. Le tradizioni di Petralia Soprana diventano protagoniste attraverso la fotografia nell’ottava edizione del concorso “Il Borgo più bello d’Italia in uno scatto”, promosso dal Comune in collaborazione con Italkali. L’edizione di quest’anno, dedicata al tema “Fotografa le tradizioni di Petralia Soprana”, si è conclusa con la cerimonia di premiazione nell’aula consiliare, alla presenza del sindaco Pietro Macaluso, degli amministratori, dei partecipanti e del pubblico. A valutare gli scatti è stata la giuria composta dal fotografo Damiano Macaluso, da Vito Cascioferro in rappresentanza di Italkali e da Piera Messineo per il Comune di Petralia Soprana.
Il primo premio è stato assegnato a Ilaria La Placa per una fotografia in bianco e nero dedicata all’“ucchiatura”, il tradizionale rito contro il malocchio. Lo scatto cattura uno dei momenti più caratteristici della pratica: la mano di una persona anziana lascia cadere una goccia d’olio in un piatto fondo pieno d’acqua, tenuto in equilibrio sulla testa della persona sottoposta al rito. Un’immagine che documenta una tradizione popolare tramandata nel tempo e ancora presente nella memoria della comunità. Il secondo premio è andato a Grazia Valentina Ilardo, che ha immortalato un gruppo di danzatori in abiti tradizionali riuniti in cerchio. Colori, ricami e movimento diventano nello scatto il racconto di una cultura popolare che continua a vivere attraverso la musica e la danza. Terzo classificato Massimo Minglino. La sua fotografia ritrae alcune figure in abiti folkloristici raccolte attorno alla fontana dei Quattro Cannoli. In primo piano il gesto semplice di bere l’acqua con le mani, mentre costumi e copricapi richiamano la storia e l’identità del paese.
Una targa speciale è stata inoltre assegnata ad Alessio Richiusa, autore della fotografia che ha ottenuto il maggior numero di “like” sulla pagina Facebook del Comune. Lo scatto ritrae piazza Duomo durante una proiezione sulle facciate degli edifici, trasformate in una grande tela sulla quale compaiono figure leggendarie, cavalieri e motivi ornamentali, mettendo in relazione memoria e contemporaneità. Quattro immagini molto diverse tra loro, accomunate dalla capacità di raccontare una Petralia Soprana nella quale le tradizioni continuano a vivere nei gesti, nei luoghi e nelle persone.
“Anche quest’anno il concorso ci ha permesso di guardare Petralia Soprana attraverso gli occhi dei fotografi – sottolinea il sindaco Pietro Macaluso –. Le immagini partecipanti hanno saputo cogliere aspetti diversi della nostra identità e raccontare tradizioni, atmosfere e momenti della vita del paese. È proprio questa la forza della fotografia: fermare un istante e trasformarlo in memoria”. Il concorso avrà infine una prosecuzione nel corso del prossimo anno. Una selezione delle fotografie partecipanti e, in particolare, gli scatti premiati entreranno infatti nel calendario 2027 del Comune di Petralia Soprana, contribuendo a raccontare anche fuori dai confini del borgo tradizioni, luoghi e identità della comunità.








