Scontro Madonie-Nebrodi sui fondi per daini e cinghiali, Iuppa: “Non togliamo risorse, aumentiamole”

Giorgio Vaiana

Cronaca - L'intervento

Scontro Madonie-Nebrodi sui fondi per daini e cinghiali, Iuppa: “Non togliamo risorse, aumentiamole”
Sulla vicenda è intervenuto il presidente dell'Unione delle Madonie

23 Ottobre 2026 - 16:37

Si allarga il confronto tra Madonie e Nebrodi sui finanziamenti regionali destinati a contrastare i danni provocati dalla fauna selvatica. Dopo l’intervento del presidente del Gal Isc Madonie, Mario Cicero, a prendere posizione è anche Luigi Iuppa, presidente dell’Unione dei Comuni delle Madonie, che difende i criteri del bando regionale e invita a superare le contrapposizioni tra territori, chiedendo all’assessorato regionale all’Agricoltura di individuare risorse aggiuntive per rispondere alle esigenze di tutte le aree interessate dall’emergenza. Al centro della discussione il bando SRD04, che mette a disposizione 4 milioni di euro per finanziare interventi di protezione delle aziende agricole e zootecniche dai danni provocati da cinghiali e daini. Il provvedimento prevede una premialità di 35 punti per gli interventi ricadenti nel Madonie Unesco Global Geopark, una scelta contestata dalla deputata regionale Bernadette Grasso, che ha chiesto all’assessore Luca Sammartino di rivedere i criteri di assegnazione dei punteggi, ritenendoli penalizzanti per altri territori, a cominciare dai Nebrodi.

Una posizione che Iuppa non condivide. Il presidente dell’Unione dei Comuni sottolinea come il riconoscimento di una premialità alle Madonie sia legato alla particolare gravità della situazione che interessa il comprensorio, dove la presenza incontrollata degli ungulati rappresenta ormai una minaccia per le attività produttive e per gli equilibri ambientali: “Comprendiamo le difficoltà che vivono anche altri territori siciliani, a cominciare dai Nebrodi, dove la presenza dei suidi provoca danni importanti. Ma sulle Madonie la problematica dei daini assume dimensioni ancora più consistenti, alle quali si aggiunge quella dei cinghiali”, è il senso delle considerazioni espresse da Iuppa. Il presidente dell’Unione richiama anche quanto avvenuto nell’ultima seduta del Consiglio del Parco delle Madonie, durante la quale è stata deliberata la richiesta alla Regione del riconoscimento dello stato di emergenza proprio a causa della presenza eccessiva e incontrollata di daini e cinghiali. Un’iniziativa che, secondo Iuppa, testimonia la particolare gravità della situazione e la necessità di interventi straordinari: “Non si tratta di stabilire quale territorio abbia più diritto di un altro a ricevere finanziamenti, ma di riconoscere le specificità delle diverse emergenze”, osserva Iuppa, ribadendo l’opportunità di mantenere l’attuale impostazione del bando.

La soluzione, secondo il presidente dell’Unione dei Comuni delle Madonie, non può essere quella di sottrarre opportunità a un territorio per assegnarle a un altro, ma deve passare attraverso un incremento delle risorse disponibili. Da qui l’appello all’assessorato regionale all’Agricoltura affinché individui finanziamenti adeguati a sostenere gli interventi di prevenzione e protezione in tutte le aree siciliane interessate dalla proliferazione della fauna selvatica. L’obiettivo, sottolinea Iuppa, deve essere duplice: salvaguardare le aziende agricole e zootecniche, che rappresentano un presidio economico e sociale fondamentale per le aree interne, e tutelare il patrimonio di biodiversità dei territori protetti, sempre più esposto alle conseguenze dello squilibrio faunistico. Una posizione che punta dunque a mantenere il riconoscimento della specifica emergenza madonita, senza negare le difficoltà degli altri comprensori siciliani, sollecitando la Regione a rafforzare complessivamente gli strumenti finanziari destinati alla tutela del territorio.

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