È stato fermato dai carabinieri il presunto autore del furto commesso lo scorso 20 ottobre all’interno della chiesa Maria Santissima del Carmelo, a Termini Imerese. Si tratta di un uomo di 36 anni, originario della città e già noto alle forze dell’ordine, accusato di aver rubato alcuni oggetti sacri per un valore complessivo stimato in circa 2 mila euro. Parte della refurtiva è stata recuperata a Palermo, in un appartamento del quartiere Ballarò, dove una pisside rubata dalla chiesa veniva utilizzata come oggetto d’arredamento.
A risalire al presunto responsabile sono stati i carabinieri della Stazione di Termini Imerese e della Sezione Operativa del Nucleo Operativo e Radiomobile, attraverso l’analisi delle immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza comunali e da quelle di alcuni esercizi commerciali della zona. I filmati hanno permesso agli investigatori di identificare il 36enne e di ricostruire il percorso che avrebbe seguito dopo essersi allontanato dalla chiesa con gli oggetti rubati.
Sulla base degli elementi raccolti, il sostituto procuratore della Repubblica Danilo Angelini, della Procura di Termini Imerese diretta da Angelo Vittorio Cavallo, ha emesso un provvedimento di fermo nei confronti dell’indagato. L’uomo è stato quindi accompagnato nel carcere Antonio Burrafato di Termini Imerese, dove si trova a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa dell’udienza di convalida davanti al giudice per le indagini preliminari.
Le indagini hanno portato i militari anche a Palermo. Durante una perquisizione in un appartamento del quartiere Ballarò, abitato da un uomo di 53 anni già noto alle forze dell’ordine, i carabinieri hanno ritrovato una delle pissidi sottratte dalla chiesa. L’oggetto sacro era stato sistemato nell’abitazione come complemento d’arredo. Il 53enne è stato denunciato per ricettazione.
Una parte della refurtiva è stata già restituita alla comunità parrocchiale. Durante la messa celebrata nella chiesa Maria Santissima del Carmelo dal vicario del vescovo, don Fabrizio Moscato, il comandante della Stazione dei carabinieri di Termini Imerese, luogotenente Marzio Treglia, ha riconsegnato il calice sacro recuperato. Le indagini proseguono per rintracciare gli altri oggetti sottratti durante il furto e ricostruire completamente la vicenda.




