Sarà l’autopsia, in programma venerdì al Policlinico di Palermo, a fornire nuovi elementi sull’omicidio di Alessandro Barreca, l’imprenditore agricolo di 54 anni ucciso sabato scorso nelle campagne di Gangi. L’esame medico-legale potrebbe consentire agli investigatori di stabilire con maggiore precisione l’orario della morte e ricostruire la dinamica dell’aggressione. Come riferisce il Giornale di Sicilia, nell’articolo pubblicato oggi, i carabinieri, coordinati dalla Procura di Termini Imerese, diretta da Angelo Vittorio Cavallo, stanno continuando a esaminare i reperti raccolti sul luogo del delitto e ad ascoltare diverse persone nel tentativo di individuare il responsabile dell’omicidio.
I colpi di fucile e il mistero delle ultime ore
Barreca è stato raggiunto da due colpi di fucile da caccia, uno al petto e l’altro tra la spalla e la scapola. L’imprenditore era uscito di casa dopo pranzo per raggiungere la sua tenuta in contrada Rolica e mettere al riparo dalla pioggia gli asini che allevava. L’ultimo accesso a WhatsApp risale alle 15.30, mentre il corpo senza vita è stato ritrovato intorno alle tre di notte, accanto al fuoristrada, con la portiera aperta, il motore e i fari ancora accesi. Un intervallo di diverse ore che l’autopsia potrebbe contribuire a restringere, permettendo agli inquirenti di ricostruire con maggiore precisione gli ultimi momenti di vita dell’allevatore.
L’ipotesi di un appuntamento finito in tragedia
Tra le piste investigative, secondo quanto riportato dal Giornale di Sicilia, c’è anche quella di un possibile appuntamento trasformatosi in un agguato. Barreca aveva raccontato ai familiari che avrebbe dovuto incontrare qualcuno, senza però specificare di chi si trattasse. Gli investigatori non escludono neppure che l’uomo possa essersi imbattuto in ladri o in una persona con la quale aveva avuto precedenti contrasti. Sotto la lente degli inquirenti anche eventuali questioni economiche legate alle attività dell’imprenditore e alle sue proprietà agricole e immobiliari. Si tratta, al momento, di ipotesi investigative sulle quali non sono emerse conferme definitive.
Cellulare sequestrato e telecamere al vaglio
Per cercare di ricostruire quanto accaduto, i carabinieri hanno sequestrato il telefono cellulare della vittima e un vecchio fucile da caccia rinvenuto nelle vicinanze del luogo del delitto. Sono state inoltre acquisite le immagini registrate dalle telecamere di alcune aziende situate lungo la strada di accesso alla tenuta. I filmati potrebbero fornire indicazioni utili sui movimenti di persone e veicoli nelle ore precedenti al ritrovamento del corpo.




