Gangi, tenta la truffa del falso carabiniere a un’anziana: arrestato 46enne

Redazione

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Gangi, tenta la truffa del falso carabiniere a un’anziana: arrestato 46enne
L'operazione è scattata dopo alcune segnalazioni ricevute dai militari da parte di cittadini che avevano denunciato telefonate sospette

26 Giugno 2026 - 12:55

Ha tentato di mettere a segno la classica truffa del falso carabiniere ai danni di un’anziana di Gangi, ma è stato bloccato dai carabinieri prima che riuscisse a impossessarsi dei gioielli preparati dalla vittima. Un 46enne della provincia di Siracusa è stato arrestato dai carabinieri di Gangi e della Compagnia di Petralia Sottana con l’accusa di truffa aggravata.

L’operazione è scattata dopo alcune segnalazioni ricevute dai militari da parte di cittadini che avevano denunciato telefonate sospette. Dall’altro capo della cornetta, ignoti si spacciavano per appartenenti alle Forze dell’Ordine e raccontavano di presunti gravi problemi che coinvolgevano familiari delle vittime, chiedendo denaro o oggetti preziosi per risolvere la situazione. Insospettiti dalle numerose segnalazioni, i carabinieri hanno immediatamente predisposto un servizio di controllo e osservazione nelle zone interessate, intuendo che potesse essere in corso una vera e propria campagna di truffe ai danni degli anziani.

L’intuizione si è rivelata corretta. I militari sono riusciti a individuare il presunto truffatore nei pressi dell’abitazione di una donna anziana, già contattata telefonicamente dai complici. L’uomo è stato bloccato proprio mentre si apprestava a entrare in contatto con la vittima. All’interno dell’abitazione, i militari hanno trovato sul tavolo della cucina gioielli e altri preziosi che la donna aveva preparato per la consegna. Grazie al tempestivo intervento dei militari, il raggiro non è stato portato a termine e i beni sono rimasti nella disponibilità della proprietaria.

L’arresto è stato successivamente convalidato dal Gip del tribunale di Termini Imerese, che ha disposto nei confronti dell’indagato la misura cautelare degli arresti domiciliari. Fondamentale, in questa vicenda, è stata la collaborazione dei cittadini che hanno segnalato immediatamente le telefonate sospette, consentendo ai carabinieri di intervenire prima che il colpo venisse messo a segno. L’Arma dei Carabinieri ricorda che nessun appartenente alle Forze dell’Ordine chiede mai denaro, gioielli o altri beni per risolvere problemi giudiziari o familiari. In caso di richieste simili è importante interrompere subito la conversazione e contattare il Numero Unico di Emergenza 112.

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