Il Comune di Blufi è stato premiato da Legambiente nell’ambito della quindicesima edizione di “Animali in Città 2026”, il rapporto nazionale che ogni anno valuta l’impegno delle amministrazioni locali nella tutela degli animali d’affezione e nel contrasto al randagismo. La cerimonia di consegna del riconoscimento si è svolta lo scorso 23 luglio nella Sala del Carroccio di Palazzo Senatorio, in Campidoglio, a Roma.
Il premio viene assegnato ai Comuni che si distinguono per le politiche adottate a favore del benessere animale, sulla base dei dati forniti dalle amministrazioni comunali e dalle aziende sanitarie. Per Blufi si tratta di un riconoscimento che conferma il percorso intrapreso negli ultimi anni nella gestione dei servizi dedicati agli animali d’affezione.
L’edizione 2026 del rapporto, dal titolo “Il costo dell’inazione. Animali, città e welfare territoriale”, ha acceso i riflettori sulle criticità legate al fenomeno del randagismo e sulla necessità di rafforzare le politiche pubbliche dedicate alla prevenzione, alla sterilizzazione e alla corretta gestione degli animali.
Secondo il rapporto di Legambiente, in Italia oltre due cani su dieci ospitati nei canili rifugio dei comuni monitorati non vengono né adottati né restituiti ai proprietari, con una stima che supera i 14 mila animali destinati a rimanere a lungo nelle strutture di accoglienza. Per questo l’associazione ambientalista ha avanzato una serie di proposte al Parlamento, tra cui un fondo nazionale per i servizi veterinari, la riduzione dell’Iva sulle cure veterinarie, corsi di formazione per i proprietari e il recepimento del regolamento europeo sulla tracciabilità di cani e gatti.
“Anche quest’anno il nostro Comune ha ricevuto questo importante riconoscimento – ha commentato il sindaco Lillo Puleo –. È un premio che condividiamo con tutta la comunità, che negli ultimi anni ha contribuito ad aumentare le iscrizioni all’anagrafe canina e a diffondere una maggiore attenzione verso il benessere degli animali”.
Il primo cittadino ha ricordato anche il protocollo d’intesa sottoscritto con il Comune di Gangi, che consente ai cittadini di usufruire dell’ambulatorio veterinario pubblico del Foro Boario, evidenziando però la necessità di dotare il territorio di una struttura dedicata alla sterilizzazione dei gatti. Un servizio sul quale, ha spiegato, sono già in corso interlocuzioni con l’Asp. Per il sindaco, il contrasto al randagismo passa anche dalla conoscenza delle norme e dalla collaborazione tra istituzioni e cittadini, auspicando una revisione della legislazione nazionale per consentire ai piccoli comuni di affrontare il fenomeno con strumenti più adeguati.




