Madonie, il grifone torna a riprodursi dopo 70 anni: due giovani esemplari spiccano il primo volo

Redazione

Cronaca - L'evento storico

Madonie, il grifone torna a riprodursi dopo 70 anni: due giovani esemplari spiccano il primo volo
Un evento che segna una tappa fondamentale nel progetto di reintroduzione del grifone sulle Madonie

03 Settembre 2026 - 13:08

Nel Madonie Unesco Global Geopark si registra un risultato storico per la biodiversità. Per la prima volta dopo circa 70 anni, due coppie di grifoni hanno nidificato nelle pareti rocciose del territorio e i due giovani nati hanno già compiuto i loro primi voli. Un evento che segna una tappa fondamentale nel progetto di reintroduzione del grifone sulle Madonie, dove la specie risultava estinta dagli anni Cinquanta del secolo scorso.

“Con queste due coppie di grifoni che si sono riprodotte sulle Madonie, per la prima volta dopo circa 70 anni, viene suggellato il successo del progetto di reintroduzione di questo avvoltoio – spiega Antonio Spinnato, zoologo del Parco delle Madonie –. Finalmente il vecchio sogno a cui in tanti abbiamo da sempre creduto ha dato i primi frutti concreti ed è una soddisfazione immensa seguire i primi voli dei due giovani”. L’ARTICOLO CONTINUA DOPO LE FOTO

Il progetto ha preso forma con il trasferimento dalla Spagna di 35 giovani grifoni, successivamente rilasciati dopo un periodo di acclimatazione nella voliera di Isnello. Sedici esemplari sono stati dotati di dispositivi Gps satellitari, che hanno permesso di monitorarne gli spostamenti.

I dati raccolti mostrano come i grifoni compiano lunghi viaggi attraverso la Sicilia, tornando però regolarmente sulle Madonie. Alla colonia originaria si sono inoltre aggiunti spontaneamente altri esemplari provenienti da diverse zone dell’Isola e perfino da altre regioni italiane.

Oggi si stima che nei cieli delle Madonie volino almeno 80 grifoni. La loro presenza riveste anche una particolare importanza dal punto di vista ecologico. I grifoni sono infatti necrofagi e svolgono il ruolo di veri e propri “spazzini dei pascoli”, nutrendosi delle carcasse degli animali e contribuendo così a ridurre il rischio di diffusione di eventuali malattie.

Il ritorno della specie è il risultato di un lungo percorso che ha coinvolto numerosi enti e istituzioni. Una svolta significativa è arrivata nel 2021 grazie alla collaborazione tra Ente Parco delle Madonie, Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sicilia, Ente Parco dei Nebrodi, Comune di Isnello, Rotary Club e Assessorato regionale del Territorio e dell’Ambiente. Un ruolo fondamentale è stato successivamente svolto anche dalla Fondazione Internazionale Biodiversità del Mediterraneo, che ha garantito continuità al progetto e sostenuto, insieme all’associazione spagnola GREFA, l’arrivo degli esemplari destinati a formare il nucleo fondatore della colonia.

“Questi due nidi rappresentano molto più di un risultato faunistico: sono il segno concreto che un progetto costruito negli anni sta restituendo alla natura la propria capacità di rigenerarsi”, sottolinea Giuseppe Ferrarello, presidente del Parco.

“Il grifone è tornato a essere parte integrante dell’ecosistema delle Madonie – aggiunge Ferrarello –. La vera vittoria è sapere che gli animali hanno trovato le condizioni per svolgere la loro funzione ecologica e, soprattutto, che hanno iniziato a riprodursi. Quei due nuovi nati che oggi solcano il cielo sopra le Madonie rappresentano la vittoria più bella: quella di una natura che torna finalmente a fare da sé”.

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