Prima comunione e cresima insieme? La diocesi di Cefalù prepara la riforma del catechismo

Redazione

Cronaca - Le principali novità

Prima comunione e cresima insieme? La diocesi di Cefalù prepara la riforma del catechismo
Il punto di partenza è il superamento di una visione del catechismo inteso esclusivamente come preparazione a ricevere i sacramenti

14 Ottobre 2026 - 12:11

Anche la diocesi di Cefalù si prepara a rivedere i percorsi di catechismo e le modalità di preparazione alla prima comunione e alla cresima. Una riflessione che coinvolge le comunità parrocchiali del territorio diocesano e che si inserisce nel dibattito avviato in Sicilia dopo la riforma introdotta dall’Arcidiocesi di Palermo. A illustrare l’orientamento della Chiesa cefaludese è il vescovo monsignor Giuseppe Marciante, intervenuto sulle pagine del Giornale di Sicilia.

Il punto di partenza è il superamento di una visione del catechismo inteso esclusivamente come preparazione a ricevere i sacramenti a un’età prestabilita. L’obiettivo è accompagnare bambini e ragazzi in un percorso di crescita cristiana che coinvolga maggiormente le famiglie e le comunità. “Sull’iniziazione cristiana dei bambini e dei ragazzi – spiega Marciante – si è discusso circa la nuova modalità di una catechesi “narrativa”, capace di accompagnare la vita”. Una prospettiva che punta a rendere il catechismo più vicino all’esperienza quotidiana dei giovani, andando oltre il tradizionale modello di lezioni finalizzate alla celebrazione della prima comunione e della cresima.

Il vescovo sottolinea come la riflessione sia maturata attraverso un lungo confronto con le realtà parrocchiali e con le diverse agenzie educative presenti nel territorio. Uno degli aspetti centrali della possibile riforma riguarda proprio l’ordine dei sacramenti. Secondo quanto spiegato da Marciante, il completamento dell’iniziazione cristiana dovrebbe recuperare due componenti fondamentali: “L’unità della celebrazione di confermazione (cresima) e prima eucaristia (prima comunione)”. Si tratta di un orientamento che potrebbe modificare significativamente le consuetudini attualmente diffuse nelle parrocchie, dove la prima comunione e la cresima vengono generalmente celebrate in momenti distinti del percorso di crescita dei ragazzi.

Per il momento, tuttavia, non sono state ancora definite le modalità concrete di applicazione della riforma. “Ora siamo nella fase attuativa in sintonia con il Cammino sinodale delle Chiese in Italia: l’apporto di alcune commissioni di esperti ci aiuterà a individuare i percorsi più adatti per vivere quanto deciso tutti insieme”, spiega il vescovo. La diocesi di Cefalù, dunque, sembra orientata verso un rinnovamento della catechesi, ma senza accelerazioni e con l’intenzione di coinvolgere le diverse realtà ecclesiali nelle decisioni. Marciante evidenzia inoltre che il percorso dovrà tenere conto anche delle nuove esigenze pastorali delle comunità. “È chiaro – conclude il vescovo di Cefalù – che in questo ulteriore lavoro si terrà conto dell’emergenza pastorale del momento che è, innanzitutto, una nuova evangelizzazione e una riscoperta della vita cristiana”.

Il confronto sulla riforma del catechismo, quindi, non riguarda soltanto l’età alla quale ricevere la prima comunione o la cresima, ma un ripensamento più ampio della formazione religiosa dei bambini e dei ragazzi. Un cambiamento che, una volta definite le modalità operative, potrebbe interessare le parrocchie della diocesi di Cefalù, comprese quelle del territorio madonita, introducendo nuovi percorsi di accompagnamento alla vita cristiana.

Altre notizie su madoniepress

Autorizzazione del Tribunale di Termini Imerese N. 239/2013

Direttore Responsabile Giorgio Vaiana

Condirettore Responsabile Michele Ferraro

redazione@madoniepress.it
Questo sito contribuisce all'audience delle testate giornalistiche edite da Migi Press snc