Daini e cinghiali, Azione Madonie lancia l’allarme: “Aziende agricole a rischio chiusura, servono interventi”

Redazione

Cronaca - L'appello

Daini e cinghiali, Azione Madonie lancia l’allarme: “Aziende agricole a rischio chiusura, servono interventi”
L'associazione interviene nel dibattito sulla gestione della fauna selvatica e sull'assegnazione dei finanziamenti regionali

24 Ottobre 2026 - 11:54

La presenza sempre più massiccia di daini e cinghiali nel territorio delle Madonie sta mettendo a rischio la sopravvivenza delle aziende agricole e zootecniche, oltre a compromettere il delicato equilibrio ambientale del Parco. A lanciare l’allarme è l’associazione Azione Madonie, nata alcuni anni fa per iniziativa di un gruppo di agricoltori e allevatori del comprensorio, che interviene nel dibattito sulla gestione della fauna selvatica e sull’assegnazione dei finanziamenti regionali destinati alla protezione delle coltivazioni. In una lettera inviata alla nostra redazione, la presidente dell’associazione, Grazia Sandra Invidiata, descrive una situazione che viene definita ormai insostenibile, soprattutto a causa dell’elevato numero di daini presenti nell’area protetta.

Secondo l’associazione, le conseguenze non riguardano soltanto le attività produttive, ma anche la biodiversità del territorio. Tra le specie indicate come particolarmente minacciate figurano il Pleurotus nebrodensis, il raro fungo basilisco, la farfalla Parnassius apollo siciliae e l’Abies nebrodensis, l’abete delle Madonie.Particolarmente preoccupante, secondo Azione Madonie, è la situazione delle aziende agricole e degli allevamenti, che devono fare i conti con i continui danni provocati dagli animali alle coltivazioni e ai pascoli. “Non ci sono più coltivazioni di qualsiasi tipo che gli agricoltori possano praticare o pascoli naturali di collina o di alta montagna che possano essere adeguatamente sfruttati dagli allevatori”, denuncia la presidente, sottolineando come numerose attività siano ormai a rischio chiusura. La progressiva scomparsa delle aziende agricole, sostiene l’associazione, avrebbe ripercussioni anche sulla tutela del territorio, aumentando i rischi legati all’abbandono delle campagne, al dissesto idrogeologico e agli incendi.

Per affrontare l’emergenza, Azione Madonie chiede di potenziare gli interventi di selecontrollo già avviati e, soprattutto, di attivare le catture massali previste dai piani di contenimento. Parallelamente, ritiene indispensabile garantire agli agricoltori strumenti di difesa efficaci, a cominciare dalla realizzazione di recinzioni in grado di impedire l’accesso degli ungulati ai terreni coltivati. In questo contesto, l’associazione esprime apprezzamento per l’approvazione e il finanziamento della misura SRD04 del Piano Strategico della Pac, destinata anche agli interventi di protezione delle attività agricole.Un provvedimento che, pur non rappresentando una soluzione definitiva, viene considerato un importante segnale di attenzione da parte delle istituzioni regionali.

La stessa associazione riconosce tuttavia alcuni limiti della misura, che lascerebbe esclusi dagli aiuti numerosi piccoli proprietari e quanti praticano agricoltura e allevamento a livello amatoriale. L’intervento di Azione Madonie si inserisce anche nel confronto tra i diversi territori siciliani sulla distribuzione delle risorse per contrastare i danni provocati dalla fauna selvatica. Pur riconoscendo che il problema interessa altre aree dell’Isola, l’associazione sostiene che la situazione del Parco delle Madonie presenti caratteristiche di particolare gravità per l’elevata concentrazione di daini e cinghiali. Da qui la richiesta di mantenere alta l’attenzione sulle specificità del comprensorio madonita e di prevedere interventi proporzionati alla dimensione dell’emergenza. “Riteniamo non ci debbano essere figli e figliastri ma esclusivamente delle priorità da salvaguardare“, conclude Grazia Sandra Invidiata, ribadendo la necessità di tutelare contemporaneamente le aziende agricole, il patrimonio ambientale e il futuro delle comunità madonite.

Altre notizie su madoniepress

Autorizzazione del Tribunale di Termini Imerese N. 239/2013

Direttore Responsabile Giorgio Vaiana

Condirettore Responsabile Michele Ferraro

redazione@madoniepress.it
Questo sito contribuisce all'audience delle testate giornalistiche edite da Migi Press snc