Estate, come affrontare il rientro a lavoro dalle vacanze

Redazione

Cronaca

Estate, come affrontare il rientro a lavoro dalle vacanze

Estate, come affrontare il rientro a lavoro dalle vacanze
27 Luglio 2018 - 09:16

Secondo gli ultimi dati del Summer Vacation Value Report 2018 svelati da TripAdvisor, la piena stagione delle vacanze è ormai ufficialmente iniziata in Italia. Luglio e agosto sono i mesi di punta seguiti dalla prima quindicina di settembre prediletta soprattutto dalle famiglie più numerose impegnate a dedicarsi un po’ di quel sano ordine e calma prima del temuto ritorno al tram tram misurato da scuola e lavoro.

Nella top ten delle mete estive favorite dagli italiani svettano sul podio Isola d’Elba, Puglia ed Emilia-Romagna a livello nazionale, mentre Grecia, Spagna e Stati Uniti, sul piano mondiale.

Il mare, fatta eccezione per quegli italiani più audaci, si riconferma il trait d’union delle destinazioni estive prescelte. Dalle acque nitide e terse del nostro Mediterraneo a quelle più indomite e dense di storia delle isole greche, non c’è estate che regga senza mare, il luogo ideale per lasciare che le ansie e gli impicci del quotidiano si fondano e si confondano tra le rughe delle onde.

Ma venendo agli aspetti più scomodi, da che mondo è mondo ogni vacanza conosce un termine che pur nel suo amaro e malinconico retrogusto è importante saper affrontare al meglio.

Diversi sono i modi con cui gli esperti ci suggeriscono di riconciliarci al rientro dalle vacanze. Cominciamo con le dritte più semplici.

Una tra le esortazioni più stimolanti e interessanti per protrarre la nostra vacanza il più a lungo possibile o per far sì che divenga parte integrante del nostro mondo è quella di mantenere i rapporti con persone conosciute in villeggiatura.

Vi siete mai fermati a pensare a quante tra le migliori amicizie nascono dalle chiacchiere sulle panche di un traghetto diretto su un’isola o magari tra vicini di stanza di un hotel?

Importare una nuova amicizia da una dimensione distensiva e serena tipicamente festiva entro la superficie della nostra routine lavorativa è un buon metodo per mantenere un contatto con quell’altrove felice e spensierato che conserva per noi il sapore di vacanza.

Tuttavia, come troviamo il modo di trasportare frammenti estivi al lavoro con noi, dobbiamo specularmente riuscire nei giorni di ferie a non staccare del tutto la spina dall’esercizio mentale.

La gradualità è l’ingrediente principale che ci viene raccomandato per un buon riposo, come per un buon rientro. Un’ottima abitudine di mental training da assumere sotto l’ombrellone è quella ad esempio di esercitarsi con parole crociate e cruciverba, o meglio ancora specialmente se in compagnia, sono i giochi di carte in virtù delle basi matematiche su cui si reggono. Basti pensare al classic blackjack, al suo fondamento matematico e statistico ravvisabile nella sua strategia standard che varia in base alla fase di gioco, alle combinazioni di carte e così via.

Mantenerci mentalmente in attività anche solo per una sfida a carte nel tepore del bagnasciuga o magari dopo un pasto particolarmente intenso è senza dubbio un trucco genuino per non rendere scioccante l’interruzione dal dolce far niente e la ripresa della nostra monotonia lavorativa.

Per rincarare ulteriormente la dose, altro rimedio divertente e stuzzicante da adottare tra una pausa lavorativa e l’altra può diventare quello di cominciare a programmare il prossimo viaggio.

Introducete nella borsa da lavoro un taccuino su cui appuntare al momento opportuno suggerimenti e idee di colleghe e colleghi per le prossime mete da esplorare o magari su strutture e ristoranti da saggiare. È importante saper nutrire e isolare la giusta energia per distrarsi e riprendere il lavoro in maniera più lucida e piena.

L’ultimo accorgimento è in materia di cibo. Come ben sappiamo un’alimentazione differente rispetto a quella a cui siamo normalmente abituati abbinata alle roventi temperature estive potrebbe dare adito a qualche disordine fisico.
Il suggerimento degli esperti, soprattutto una volta rientrati, è quello di prediligere per qualche tempo cibi che ci aiutino a riprendere i ritmi naturali.

Si consiglia vivamente il consumo di mirtilli, uva e prugne per il loro effetto detossinante; fiori di Bach per rinvigorire la memoria e adattarsi ai cambiamenti, e infine bere almeno un litro e mezzo d’acqua naturale al giorno, l’equivalente più o meno di otto bicchieri. Depura e reidrata il nostro organismo dall’ingente perdita di liquidi tipicamente estiva.

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