I rischi del vivere “sempre connessi” nei bambini e negli adolescenti: un convegno a Gangi

Redazione

Cronaca

I rischi del vivere “sempre connessi” nei bambini e negli adolescenti: un convegno a Gangi

I rischi del vivere “sempre connessi” nei bambini e negli adolescenti: un convegno a Gangi
29 Agosto 2018 - 16:16

“Il fatto di vivere ventiquattro ore al giorno sempre in contatto con le protesi tecnologiche collegate ad internet, è possibile stia minando alle fondamenta la crescita delle nuove generazioni, rendendoli dipendenti, inebetite, superficiali e incapaci di sviluppare un sano rapporto con il proprio corpo e con la realtà? E, soprattutto, come bisogna intervenire educativamente? Oppure si può pensare che il rapporto che gli adolescenti intrattengono con internet sia da considerare come una nuova realtà con cui confrontarsi, senza comunque rinunciare a strategie educative?” (M.L.) Il 10 Settembre a Gangi, al Convegno “Bambini e Adolescenti Digitali: Rischi e Ruolo degli Adulti di riferimento” a questi dubbi e a tante altre riflessioni darà risposta Matteo Lancini. Psicologo e Psicoterapeuta, Presidente della Fondazione “Minotauro” di Milano e dell’Agippsa (Associazione Gruppi Italiani di Psicoterapia Psicoanalitica dell’Adolescenza), insegna presso il Dipartimento di Psicologia dell’Università Milano – Bicocca e la Scuola di formazione in Psicoterapia dell’Adolescente e del Giovane Adulto Arpad – Minotauro. Lavora da anni con adolescenti, con i genitori e con gli insegnanti e conosce approfonditamente le realtà di questa nuova generazione.

Seguirà l’intervento di Maurizio Gentile, Coordinatore dell’Osservatorio Regionale sul Bullismo e sulla Dispersione Scolastica dell’Usr Sicilia, su “Bullismo e Cyberbullismo a Scuola: fra Prevenzione e Presa in carico”. La mattinata sarà coordinata da Giuseppina Cigno che, da anni ormai, sostiene le attività proposte dal Cer/Cef e dall’Associazione “Nel Cuore delle Madonie” Onlus, e da Eugenio Scarnici. Chairman d’eccezione, Giovanni Iannuzzo, Psichiatra e Psicoterapeuta che ha speso tantissimi anni della sua professione a servizio dei comuni dell’entroterra madonita. Nel pomeriggio farà da padrone di casa il Dirigente dell’Istituto comprensivo di Gangi, Francesco Serio che aprirà il Laboratorio Esperenziale condotto da Flora Inzerillo, Psicologa – Psicoterapeuta, Psicodrammatista e Musicoterapeuta. Il Convegno è rivolto a tutti gli educatori che interagiscono quotidianamente con bambini e adolescenti, sia essi insegnanti sia genitori, ma anche agli esperti del settore (psicologi, psicoterapeuti, educatori, medici, pediatri, operatori del sociale, ecc.), con l’intento principale di comprendere meglio il ritratto affettivo e relazionale dei bambini e adolescenti di oggi e di individuare modalità di interazione autorevole ed efficace, oltre che contenitiva.

Il convegno è il terzo a Gangi organizzato dal Centro Cer/Cef e patrocinato dall’Ordine degli Psicologi della Regione Siciliana e dall’Associazione “Nel Cuore delle Madonie” Onlus. Per la seconda volta è supportato anche dal contributo oneroso dell’Associazione Proteo Fare Sapere – Palermo. Altro partner sostanziale è la Caritas Diocesana di Cefalù, poiché il Convegno è parte integrante del progetto “Scelgo Te”, fortemente voluto dal Direttore Don Calogero Falcone, in collaborazione con il centro Horse Division Asd di Gangi. E poi ancora, tra i partner, il Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza del Comune di Palermo, il Comune di Gangi con la sua estrema e totale ospitalità e la rete scolastica Resma, cui il Presidente Ignazio Sauro ha sempre appoggiato e supportato tutte le attività proposte dal centro Cer/Cef.

“Organizzare tali eventi nel periodo estivo, è una grandissima fatica – dice Manuela Ferrara, Psicologa, Psicoterapeuta, Responsabile del Centro Cer/Cef – ma ritengo fondamentale poter offrire una buona formazione anche nel nostro territorio, seppur interno e difficile da raggiungere. Io credo che questo appuntamento dei primi di Settembre, quasi facesse da capitolo introduttivo del nuovo anno scolastico, possa e debba essere mantenuto e debba diventare una sorta di rituale. Il mio personale invito è rivolto non solo ai docenti, ma anche agli operatori del settore e ai genitori. È fondamentale guardare bene alle differenze generazionali dei nostri figli, non reagire attraverso risposte educative stereotipate, frutto del ricordo della nostra infanzia e della nostra adolescenza, ma comprendere la nuova normalità e attenzionare bene le manifestazioni e le espressioni dei nuovi disagi”.

Le iscrizioni al convegno dovranno essere effettuate entro il 7 settembre. Per info, ferraramanuela@hotmail.com, oppure il numero 333 2882829

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