Omicidio di Caccamo, il legale del fidanzato: “Non ha confessato”

Redazione

Cronaca - Proseguono le indagini

Omicidio di Caccamo, il legale del fidanzato: “Non ha confessato”
Pietro Morreale è ancora in caserma dove sono presenti anche una decina di giovani, per lo più coppie.

Omicidio di Caccamo, il legale del fidanzato: “Non ha confessato”

24 Gennaio 2021 - 20:31

“Il mio assistito non ha confessato né ai carabinieri né al pm”. Sono le parole rilasciate all’Ansa l’avvocato Giuseppe Di Cesare, che insieme ad Angela Maria Barillaro difende Pietro Morreale, il giovane di 19 anni che questa mattina ha fatto ritrovare il cadavere della fidanzata Roberta Siragusa, di 17 anni a Caccamo in provincia di Palermo. “Non c’è al momento alcun provvedimento nei suoi confronti, perchè io avrei dovuto saperlo”, ha continuato il legale mentre in questo momento il giovane è ancora nella caserma dei carabinieri di Termini Imerese dove si stanno svolgendo gli interrogatori da parte del Pm Giacomo Barbara. Smentite dunque le notizie circolate nel pomeriggio. Stamattina era stato lo stesso ragazzo ad indicare ai carabinieri il luogo in cui c’era il cadavere di Roberta Siragusa. In caserma anche una decina di giovani, per lo più coppie, che vengono ascoltati dagli investigatori e dal Pm Giacomo Barbara come testimoni. Avrebbero partecipato, insieme ai due fidanzati, alla festa in una villetta nella zona di Monte San Calogero, a poca distanza dal luogo dove è avvenuto il ritrovamento del cadavere di Roberta Siragusa. Una festa “abusiva”, vista la “zona rossa” in Sicilia. Molti testimoni avrebbero parlato di un litigio tra Pietro e Roberta, che si sarebbero allontanati dalla villa intorno a mezzanotte. I carabinieri stanno anche visionando le immagini delle telecamere di sorveglianza del paese per accertare se Morreale sia andato a rifornirsi di benzina presso un distributore di carburante durante la notte, visto che il cadavere della fidanzata è stato trovato parzialmente carbonizzato. Il giovane, secondo l’ipotesi che gli inquirenti stanno cercando di verificare anche attraverso l’interrogatorio, potrebbe avere tentato di dare fuoco al corpo per cancellare ogni traccia.

Altre notizie su madoniepress

Autorizzazione del Tribunale di Termini Imerese N. 239/2013

Direttore Responsabile Giorgio Vaiana

Condirettore Responsabile Michele Ferraro

redazione@madoniepress.it