Cefalù, stretta sulla movida dopo la rissa: stop alcol da asporto e locali chiusi alle 3

Redazione

Cronaca - Il provvedimento del sindaco

Cefalù, stretta sulla movida dopo la rissa: stop alcol da asporto e locali chiusi alle 3
Le restrizioni interesseranno il Lungomare Giardina, il centro storico, la zona della Villa comunale e le aree a valle di via Roma

28 Agosto 2026 - 13:01

Stretta sulla movida a Cefalù dopo i gravi episodi registrati lo scorso fine settimana sul Lungomare Giardina, dove alcuni assembramenti notturni sono sfociati in una rissa che ha richiesto l’intervento delle forze dell’ordine. Il sindaco Daniele Tumminello ha firmato un’ordinanza che introduce, per il fine settimana, una serie di misure urgenti finalizzate alla tutela della sicurezza, della quiete pubblica e del decoro urbano.

Il provvedimento arriva dopo le interlocuzioni tra l’amministrazione comunale e i rappresentanti locali delle forze dell’ordine. Secondo quanto riportato dal Comune, il protrarsi delle attività di vendita e somministrazione oltre le 3 del mattino rappresenterebbe un elemento in grado di favorire la formazione di assembramenti notturni, con il conseguente rischio che possano verificarsi nuovi episodi problematici. Le restrizioni interesseranno il Lungomare Giardina, il centro storico, la zona della Villa comunale e le aree a valle di via Roma.

Stop all’alcol da asporto da mezzanotte alle 3

Nelle notti di sabato 29 e domenica 30 agosto, dalle 00 alle 3, sarà vietata la vendita per asporto di bevande alcoliche e superalcoliche, indipendentemente dal tipo di contenitore utilizzato. Il divieto riguarderà sia gli esercizi commerciali sia quelli pubblici di vendita e somministrazione, compresi i distributori automatici e la vendita ambulante. Rimarrà invece consentita la somministrazione di alcolici e superalcolici all’interno dei locali e negli spazi esterni di pertinenza, comprese le aree private e i suoli pubblici regolarmente concessi.

Dalle 3 alle 5 locali chiusi

La seconda misura riguarda la fascia compresa tra le 3 e le 5 del mattino. In questo arco temporale scatterà l’obbligo di chiusura degli esercizi commerciali e dei pubblici esercizi che vendono o somministrano alimenti e bevande nelle aree interessate dall’ordinanza. L’amministrazione comunale punta così a evitare il ripetersi delle situazioni verificatesi durante lo scorso fine settimana, cercando al tempo stesso di contemperare le esigenze delle attività economiche con la tutela della sicurezza e della quiete dei residenti.

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