Dodici nuovi grifoni in arrivo dalla Spagna per rafforzare la colonia che negli ultimi anni è tornata a popolarsi sulle Madonie. Domenica 8 novembre, alle ore 10, nella voliera di contrada Terra dei Poveri, a Isnello, saranno accolti i giovani esemplari destinati a contribuire al recupero di una delle specie più rappresentative della biodiversità del territorio. Una nuova tappa del progetto di reintroduzione del grifone (Gyps fulvus), il grande avvoltoio che sta progressivamente riconquistando il suo spazio nell’ecosistema madonita. La colonia presente nel Parco delle Madonie conta attualmente circa 80 individui, tra cui diverse coppie adulte. Con l’arrivo dei dodici nuovi esemplari, il programma di ripopolamento compie un ulteriore passo avanti.
Sei-otto mesi di ambientamento prima della liberazione
I dodici giovani grifoni saranno trasferiti dalla Spagna grazie alla collaborazione con GREFA, associazione impegnata nella tutela e nel recupero della fauna selvatica. Una volta arrivati a Isnello, saranno ospitati nella voliera di contrada Terra dei Poveri, dove trascorreranno un periodo di ambientamento compreso tra sei e otto mesi. Soltanto al termine di questa fase potranno essere rilasciati in natura, andando a rafforzare la popolazione già presente sulle Madonie. L’iniziativa è promossa dall’Ente Parco delle Madonie, in collaborazione con la Fondazione Internazionale Biodiversità del Mediterraneo e il Comune di Isnello.
Ferrarello: “Restituiamo al territorio una parte della sua ricchezza naturale”
Soddisfazione viene espressa dal presidente dell’Ente Parco delle Madonie, Giuseppe Ferrarello, che sottolinea i risultati raggiunti dal progetto: “L’arrivo di questi dodici esemplari rappresenta un ulteriore passo avanti in un progetto nel quale abbiamo creduto e che oggi comincia a restituire risultati concreti. Recuperare una specie significa restituire al territorio una parte importante della sua ricchezza naturale e consegnare alle future generazioni un patrimonio da conoscere, rispettare e custodire”. Ferrarello ha inoltre ringraziato i protagonisti del programma di recupero, a cominciare da Ernesto Xusto Álvarez, presidente della Fondazione Grefa, e Antonio Spinnato, zoologo del Parco delle Madonie. Un riconoscimento è stato rivolto anche a Bruno Massa, presidente del Comitato scientifico della Fondazione Internazionale Biodiversità del Mediterraneo, al presidente della Fondazione Salvatore Seminara e al sindaco di Isnello Marcello Catanzaro, oltre ai rispettivi collaboratori.
Un progetto per la biodiversità delle Madonie
Il ritorno del grifone rappresenta un importante intervento di conservazione della fauna selvatica. Questi grandi rapaci, nutrendosi prevalentemente di carcasse animali, svolgono infatti un ruolo fondamentale nell’equilibrio degli ecosistemi naturali. La presenza di una colonia di circa 80 individui testimonia i progressi del percorso di recupero avviato nel territorio madonita, anche se il consolidamento della popolazione richiede continuità nelle attività di tutela e monitoraggio. L’arrivo dei nuovi esemplari sarà anche un’occasione per richiamare l’attenzione sull’importanza della salvaguardia della biodiversità.




