Un intervento alla rete Tim a Gangi mette in difficoltà i cittadini e li isola per quattro giorni. Dal 29 luglio 2026 fino al 1 agosto 2026 un intervento programmato della Tim comunicato attraverso la pagina social del comune di Gangi mette in difficoltà i cittadini, di fatto isolandoli dal resto del mondo. Perché se è vero che la vita lenta è oggi utilizzata come leva di promozione turistica, è anche vero che i dispositivi di comunicazione per fortuna salvano vite e permettono alle persone di connettere persone e famigliari che invece sono distanti fisicamente. “Siamo consapevoli che un guasto o un intervento possa verificarsi e che sia necessario intervenire per ripristinare il servizio nel più breve tempo possibile. Tuttavia, ci chiediamo se non fosse possibile adottare soluzioni alternative per limitare i disagi alla popolazione. Da quattro giorni una comunità intera vive enormi difficoltà e questo non può essere considerato normale”, afferma il parroco di Gangi, don Giuseppe Amato.
Una popolazione in difficoltà per diversi servizi irreperibili. Le problematiche legate alle reti telefoniche non sono nuove nel territorio. In un periodo di maggior afflusso, data la stagione estiva le strutture ricettive, le attività economiche e cittadini si trovano quotidianamente a fare i conti con una rete instabile o del tutto assente. A risentirne sono soprattutto i servizi essenziali. Poste, istituti bancari e numerosi uffici stanno operando con difficoltà, rallentando o interrompendo prestazioni indispensabili per la cittadinanza. La situazione è ancora più delicata per le persone anziane, che rappresentano il tessuto urbano principale dei comuni montani e che spesso vivono sole con difficoltà di comunicazione con familiari, assistenti o servizi di emergenza.
Diverse le testimonianze della mancata possibilità di comunicare con i propri figli e parenti a distanza anche in situazioni emergenziali. Le difficoltà nei collegamenti rendono complicate anche le prenotazioni di visite mediche e di prestazioni sanitarie, creando ulteriori disagi ai cittadini, soprattutto a chi necessita di cure o controlli programmati. Un aspetto che non può essere sottovalutato e che pone interrogativi sulla necessità di garantire la continuità dei collegamenti, soprattutto nei confronti delle fasce più fragili della popolazione. Da pochi mesi alla presenza dei funzionari dell’Agenzia regionale per l’Innovazione tecnologica (Arit), inaugurata la rete di ben ventuno coworking delle Madonie, realizzata nell’ambito della Strategia nazionale per le aree interne nai) e finanziata con le risorse del Po Fesr Sicilia 2021/2027 – Azione 2.3.1. Spazi di lavoro innovativi con potenziale distribuzione del lavoro agile sul territorio. Una realtà che si potrà consolidare o un miraggio?




