Sarà la riqualificazione dell’area antistante il Santuario della Madonna dell’Olio il primo progetto realizzato attraverso il nuovo percorso di democrazia partecipata del Comune di Blufi. Si è infatti conclusa la consultazione pubblica che ha visto i cittadini chiamati a decidere direttamente come destinare le risorse previste dalla normativa regionale per la democrazia partecipata. Sei le proposte ammesse al voto, presentate da associazioni e cittadini, riguardanti interventi di riqualificazione urbana, valorizzazione del territorio, sicurezza e decoro pubblico.
A ottenere il maggior numero di preferenze è stata la proposta presentata dall’Associazione Maria Santissima dell’Olio, che prevede la riqualificazione e l’arredo urbano dell’area antistante il Santuario attraverso un investimento di 8 mila euro. L’intervento consentirà di installare dieci panchine-fioriere con piante di ulivo in pietra e dieci cestini portarifiuti dotati di posacenere, con l’obiettivo di rendere uno dei luoghi simbolo del paese più accogliente, decoroso e funzionale.
Grande soddisfazione è stata espressa dal presidente del Consiglio comunale Domenico Abbate, che ha sottolineato il valore dell’iniziativa: “Siamo soddisfatti della partecipazione attiva dei nostri cittadini – afferma – sia nella fase di presentazione delle proposte sia nella successiva votazione che ha consentito di individuare il progetto vincitore. Mettere i cittadini al centro delle decisioni è stato l’obiettivo principale che ci ha spinto ad approvare un nuovo regolamento che disciplina questa modalità di partecipazione. È la prima esperienza realizzata con questo sistema e il risultato ottenuto è quello che auspicavamo: rendere la cittadinanza protagonista nelle scelte sull’utilizzo delle risorse pubbliche”. Abbate ha inoltre ringraziato gli uffici comunali, il segretario comunale Fabio Del Monte e il consigliere Ivan Porrà per il supporto garantito durante tutto l’iter amministrativo.
Soddisfazione è stata espressa anche dallo stesso consigliere comunale Ivan Porrà, che ha ricordato come la democrazia partecipata rappresenti un obbligo previsto dalla legge regionale che impone ai Comuni di destinare il 2% dei trasferimenti regionali di parte corrente a procedure che favoriscano il coinvolgimento diretto dei cittadini: “Questa modalità – dichiara – è stata accolta con entusiasmo da associazioni e cittadini. I complimenti vanno al progetto vincitore, che sarà presto realizzato, ma anche a tutte le altre proposte presentate, perché rappresentano idee preziose che potranno essere riprese attraverso future opportunità di finanziamento”.




