Giglio di Cefalù, la Cgil: “Basta nomine e poltrone, l’ospedale diventi pubblico”

Redazione

Cronaca - Parlano i sindacati

Giglio di Cefalù, la Cgil: “Basta nomine e poltrone, l’ospedale diventi pubblico”
Secondo il sindacato, le recenti vicende dimostrerebbero il peso della politica nella gestione di una struttura sanitaria considerata fondamentale per il territorio

21 Ottobre 2026 - 14:31

La crisi ai vertici della Fondazione Giglio di Cefalù riaccende il confronto sul futuro dell’ospedale. Dopo le dimissioni di quasi tutti i componenti e la conseguente decadenza del consiglio d’amministrazione, la Fp Cgil Palermo chiede alla Regione Siciliana di trasformare il Giglio in una struttura sanitaria pubblica a tutti gli effetti, superando l’attuale modello di fondazione regolata dal diritto privato. “Basta giochi politici, nomine e poltrone. L’ospedale Giglio diventi una struttura pubblica a tutti gli effetti”, afferma il sindacato, rivolgendo un appello all’assessore regionale alla Salute Marcello Caruso, al presidente della Regione Renato Schifani e all’Assemblea regionale siciliana.

Secondo la Fp Cgil, le recenti vicende che hanno interessato la governance dell’ospedale dimostrerebbero il peso della politica nella gestione di una struttura sanitaria considerata fondamentale per il territorio. “Quanto accaduto in questi giorni denota in maniera palese quanto sia preponderante il ruolo della politica all’interno di una struttura sanitaria”, sostiene il sindacato, che riconduce le dimissioni dei componenti del consiglio d’amministrazione alle tensioni politiche che attraversano la maggioranza regionale.

“Struttura pubblica nei fatti, ma contratti della sanità privata”

Al centro della posizione della Fp Cgil c’è soprattutto la condizione contrattuale dei lavoratori. Il sindacato evidenzia quella che considera una contraddizione nell’attuale organizzazione dell’ospedale: una fondazione già a controllo pubblico, che eroga prestazioni sanitarie paragonabili a quelle di un ospedale pubblico, ma applica ai propri dipendenti contratti della sanità privata. “La fondazione Giglio è già in mano pubblica. Ma mentre i cittadini e i pazienti usufruiscono di prestazioni praticamente alla pari di una struttura ospedaliera pubblica con tanto di pronto soccorso, i lavoratori del Giglio, sia della dirigenza medica che il personale del comparto, vedono applicare contratti della sanità privata”, denuncia la Fp Cgil. Una situazione che, secondo l’organizzazione sindacale, determina differenze significative nelle retribuzioni e nelle tutele rispetto ai colleghi impiegati nelle strutture pubbliche.

Medici, stipendi inferiori di oltre il 30% secondo la Cgil

La questione salariale era già stata al centro delle proteste dei medici dell’ospedale Giglio durante l’estate. Secondo quanto riferito dalla Fp Cgil, i medici lamentano retribuzioni inferiori di oltre il 30% rispetto ai colleghi della sanità pubblica. Differenze che riguarderebbero anche il personale del comparto, per il quale il sindacato denuncia stipendi e indennità più bassi, aggravati dal mancato rinnovo del contratto collettivo nazionale della sanità privata, oggetto di una vertenza sindacale nazionale. Dopo le giornate di sciopero dei mesi scorsi, lo stato di agitazione dei lavoratori è rimasto aperto.

La richiesta alla Regione: aprire un confronto sul futuro del Giglio

La trasformazione dell’ospedale in una struttura pubblica non è una proposta nuova. La Fp Cgil Palermo riferisce di averla già avanzata all’assessore Caruso durante gli incontri dell’estate, in occasione della mobilitazione dei medici. Il sindacato ha successivamente reiterato la richiesta di un confronto istituzionale, ma sostiene di non aver ancora ricevuto risposta.

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