È ancora scontro totale tra la frazione consiliare “Siamo Petralia Soprana” e il gruppo di maggioranza “Insieme verso il Futuro”. Al centro della polemica la gestione dell’emergenza viabilità dopo la chiusura dell’asse viario Raffo-Madonnuzza. Il provvedimento era stato disposto dalla Città Metropolitana, lo scorso 1 ottobre, con un’ordinanza che prevede formalmente il divieto di transito veicolare e pedonale per 90 giorni, e comunque fino al completamento dei lavori per consentire la messa in sicurezza del ponte Salaci. Proprio la rappresentanza di minoranza, con una nota ufficiale, ha espresso le proprie perplessità alla Città Metropolitana di Palermo, al sindaco Pietro Macaluso e agli assessori Pietro Puleo e Leonardo La Placa.
A rendere ancor più critica la situazione, secondo i consiglieri Leo Agnello, Damiano Cerami, Giuseppina Lodico e Giuseppe La Placa, la contemporanea chiusura dell’arteria Raffo-Pellizzara. “Nonostante i 400 mila euro investiti per la realizzazione e sistemazione del lotto – ha dichiarato il gruppo di opposizione – il percorso risulta non transitabile. I cittadini non possono essere lasciati in una condizione di isolamento, costretti a percorrere lunghi tragitti alternativi. Le conseguenze sono ancora più preoccupanti in caso di emergenze sanitarie e necessità di soccorso, considerato l’aumento dei tempi di percorrenza per raggiungere il nosocomio “Madonna dell’Alto”, che potrebbe arrivare a quasi un’ora in più”. I consiglieri, inoltre, hanno avanzato sei proposte chiedendo valutazione e attuazione con massima urgenza. Tra le intenzioni, il miglioramento della segnaletica provvisoria nei percorsi alternativi, un presidio quotidiano della Protezione Civile, informazione costante e trasparente, utilizzo dei pulmini a sostegno dei residenti della frazione di Raffo, verifica delle condizioni dell’arteria Bonicozzo-Principato, con possibilità di istituire un senso unico alternato regolato da semafori, e la riapertura immediata dell’asse Raffo-Pellizzara.
“Riteniamo che il primo cittadino e gli assessori debbano chiarire quali iniziative siano state assunte e quali interlocuzioni siano state avviate con la Città Metropolitana per prevenire e gestire le conseguenze della chiusura – spiegano dalla minoranza – la situazione attuale evidenzia criticità nella pianificazione delle alternative viarie: non è accettabile che un percorso alternativo sul quale sono stati investiti ingenti fondi pubblici risulti contemporaneamente chiuso anche per i piccoli veicoli e i mezzi di soccorso e il traffico venga indirizzato su strade che potrebbero presentare problemi di sicurezza, soprattutto in promiscuità con i mezzi pesanti. Riteniamo inoltre che debbano essere approfondite le soluzioni tecniche che avrebbero potuto consentire una manutenzione del ponte Salaci, tale da limitare, ove possibile, le conseguenze sulla circolazione. La priorità è garantire collegamenti sicuri, tutelare i cittadini e impedire che Raffo e le altre zone interessate subiscano un ulteriore isolamento. La chiusura della strada rischia già di ripercuotersi sul turismo, sulle attività commerciali e sull’intero tessuto economico locale, compreso lo stabilimento Italkali”.
Netta la presa di posizione del gruppo consiliare “Insieme verso il Futuro”, che ha evidenziato come l’amministrazione si sia confrontata più volte con i cittadini: “I quattro consiglieri fanno finta di non conoscere tutto il lavoro svolto e tutte le interlocuzioni, proprio in previsione dell’intervento, ma non hanno neanche avuto la delicatezza di sentire in riunioni pubbliche quelle popolazioni interessate con le quali l’intera amministrazione si è più volte confrontata, affinché nel corso dei lavori previsti fossero ridotti al minimo i disagi. Sono fuggiti anche da quelle riunioni promosse e aperte a tutti, con diritto di parola”, spiega la maggioranza e aggiunge: “Fingono di non sapere che l’asse Raffo-Pellizzara è stato realizzata dalla Città Metropolitana di Palermo proprio come possibile via alternativa. Se non sussistono le condizioni per l’apertura al transito come avremmo desiderato, non dipende da scelte fatte da questo comune. La strada che attualmente i mezzi possono percorrere è soltanto quella che è stata indicata e non ci sono alternative. Sulla stessa sono stati fatti interventi, posti i necessari semafori e quella segnaletica che sicuramente potrà essere migliorata, ove fosse carente. Nonostante un percorso così lungo, abbiamo garantito al meglio i servizi scolastici per i nostri alunni e i servizi per i soggetti anziani”.
Quanto alle informazioni sulla stessa viabilità, la maggioranza afferma di averle fornite costantemente con ogni mezzo: “Le scelte effettuate sulla “trazzera” di Bonicozzo si sono rese necessarie a seguito delle valutazioni dei nostri tecnici – spiegano – mentre nulla vorremmo dire in merito alla possibile manutenzione del ponte Salaci, di totale competenza della Città Metropolitana. Pensiamo che ci voglia davvero tanta presunzione a voler interferire su quelle scelte tecniche che soltanto chi ha i titoli necessari può assumersi la responsabilità di varare. Il ruolo di chi è stato chiamato ad amministrare non può mai essere svolto con l’arroganza e presunzione, bensì sempre in sinergia e in condivisione con gli uffici, con i tecnici e con gli esperti. Chi amministra ha il dovere di ascoltare i cittadini, ma anche quello di guidare, di dire ciò che è lecito e ciò che non lo è, di trasmettere quelle utili informazioni tecniche che ci dissuadono dal commettere errori irreparabili, senza mai fare inutile demagogia. Peccato che la minoranza consiliare eviti il confronto e fugga anche dall’aula, quando ha tutte le possibilità di dialogare, di criticare e di proporre soluzioni”.




