Un nuovo, importante passaggio nelle indagini sull’omicidio di Alessandro Barreca, l’imprenditore agricolo ucciso nelle campagne di Gangi. Questa mattina, giovedì 5 novembre, sono arrivati sul luogo del delitto i carabinieri del RIS di Messina, che insieme al personale della Sezione Investigazioni Scientifiche di Palermo hanno effettuato un primo accesso nell’area ancora sottoposta a sequestro. L’obiettivo è approfondire gli accertamenti tecnico-scientifici sulla scena del crimine, alla ricerca di elementi che possano contribuire a ricostruire la dinamica dell’omicidio e fornire indicazioni utili all’identificazione del responsabile. Parallelamente prosegue il lavoro del Nucleo investigativo dei carabinieri. In questi giorni gli investigatori hanno ascoltato parenti, amici, conoscenti e vicini di campagna di Barreca, cercando di ricostruire con la maggiore precisione possibile i suoi ultimi spostamenti, le persone incontrate e le circostanze che hanno preceduto la morte.
Il sopralluogo dei RIS e il casolare sotto sequestro
Particolare attenzione viene riservata a un vecchio casolare situato nelle vicinanze del luogo in cui è stato ritrovato il corpo dell’imprenditore, in contrada Rolica, nelle campagne tra Gangi e Villadoro. L’immobile è stato posto sotto sequestro e, secondo le notizie emerse nei giorni scorsi, al suo interno sarebbero state individuate tracce ritenute di interesse investigativo. L’intervento degli specialisti del RIS di Messina potrebbe consentire di approfondire l’esame dei reperti e verificare l’eventuale presenza di tracce biologiche o di altri elementi utili alle indagini. Non è stato tuttavia reso noto quali specifici accertamenti siano stati eseguiti questa mattina.
Il racconto del vicino: «Alle tre del pomeriggio qui non c’è quasi nessuno»
Un elemento interessante emerge dalla testimonianza raccolta dalla trasmissione “Ore 11” di Rete 4, condotta da Milo Infante. Un imprenditore agricolo che lavora nella stessa zona avrebbe spiegato alla inviata Carmen La Gatta che le persone impegnate nelle aziende agricole della contrada seguono generalmente abitudini e orari piuttosto regolari. In particolare, intorno alle 15 è nelle ore immediatamente successive al pranzo, nella zona dei casolari, dove è avvenuto l’omicidio, non c’è nessuno. Gli agricoltori tornerebbero soltanto nel tardo pomeriggio. Una circostanza che apre un interrogativo: chi ha ucciso Barreca conosceva le abitudini di chi vive e lavora in quella parte di campagna? Oppure aveva osservato la zona nei giorni precedenti, individuando il momento più favorevole per agire senza essere visto? La circostanza potrebbe assumere un significato particolare qualora gli accertamenti dovessero confermare che l’omicidio è avvenuto proprio in quella fascia oraria che corrisponde all’ultimo accesso di Barreca al suo cellulare.
L’ultimo accesso a WhatsApp alle 15.30 e il mistero dell’appuntamento
Uno dei punti centrali dell’inchiesta resta la ricostruzione degli ultimi momenti di vita dell’imprenditore. Sabato 31 ottobre Barreca, 54 anni, aveva raggiunto la sua proprietà agricola per occuparsi degli animali, in particolare degli asini che allevava e che intendeva mettere al riparo dalla pioggia. L’ultimo accesso registrato su WhatsApp risalirebbe alle 15.30. Da quel momento, nessuna notizia certa fino al ritrovamento del cadavere, avvenuto nella notte tra sabato e domenica. Il corpo è stato trovato accanto al fuoristrada, con una portiera aperta, il motore e i fari ancora accesi. Barreca era stato raggiunto da due colpi di fucile, uno al petto e l’altro nella zona compresa tra la spalla e la scapola. Secondo quanto emerso nei giorni scorsi, l’imprenditore avrebbe riferito ai familiari di dover incontrare qualcuno, senza però specificarne l’identità. Un particolare sul quale si concentra l’attenzione degli investigatori, impegnati a verificare se Barreca avesse effettivamente un appuntamento e, in caso affermativo, con chi. Le ipotesi investigative restano diverse: un agguato organizzato, un incontro degenerato in un omicidio oppure la possibilità che l’imprenditore si sia imbattuto in qualcuno o in qualcosa che non avrebbe dovuto vedere. Nessuna di queste ricostruzioni, allo stato attuale, risulta confermata. RaiNews
Telecamere, cellulare e testimonianze: si cercano riscontri
Oltre ai rilievi scientifici, i carabinieri stanno esaminando le immagini dei sistemi di videosorveglianza di alcune aziende agricole situate lungo le strade che conducono alla proprietà di Barreca. L’obiettivo è verificare i movimenti di persone e mezzi nella giornata di sabato e individuare eventuali presenze sospette nella zona. Sotto esame anche il telefono cellulare dell’imprenditore, dal quale potrebbero emergere informazioni decisive sugli ultimi contatti, sulle conversazioni e su eventuali appuntamenti. Gli investigatori stanno inoltre approfondendo la rete di relazioni personali e professionali della vittima. Barreca era un imprenditore conosciuto a Gangi, con interessi nel settore agricolo, nell’allevamento e nel patrimonio immobiliare. Gli accertamenti riguardano anche eventuali contrasti o questioni economiche, senza che al momento sia emerso pubblicamente un movente certo. Le indagini sono coordinate dalla Procura della Repubblica di Termini Imerese, guidata dal procuratore Angelo Vittorio Cavallo.
Domani l’autopsia: attese risposte sull’orario della morte
Un altro passaggio fondamentale è atteso per domani, venerdì 6 novembre, quando al Policlinico di Palermo è in programma l’autopsia sul corpo di Alessandro Barreca. L’esame medico-legale dovrà fornire indicazioni più precise sull’orario del decesso, sulla traiettoria dei colpi e sulla dinamica dell’aggressione. Elementi che potrebbero consentire di restringere sensibilmente l’arco temporale nel quale cercare l’assassino.
(Immagine tratta dal servizio televisivo di “Ore 11”, Rete 4 – Mediaset)




