Il pentito Merenda: “Messina Denaro si è nascosto in Veneto” a casa di Centineo

Redazione

Cronaca - Mafia

Il pentito Merenda: “Messina Denaro si è nascosto in Veneto” a casa di Centineo
Il boss si sarebbe nascosto nella cantina di Vincenzo Centineo, 69 anni, originario di Gangi e finito agli arresti nel febbraio scorso

Il pentito Merenda: “Messina Denaro si è nascosto in Veneto” a casa di Centineo

21 Novembre 2019 - 10:22

Matteo Messina Denaro, il ricercato numero un Italia, potrebbe essersi nascosto per diversi giorni nel comune di Salgareda, provincia di Treviso in Veneto, ospite nella casa di Vincenzo Centineo. A rivelarlo è il collaboratore di giustizia Emanuele Merenda, ex esattore della mafia, di Sant’Angelo di Brolo (Messina) e membro di una organizzazione criminale in Veneto portata a galla e smantellata in questi giorni dall’inchiesta sull’infiltrazione della camorra casalese ad Eraclea, nel Veneziano.

Secondo il pentito di mafia, il boss Messina Denaro si sarebbe nascosto nella cantina di un “edificio di colore giallo”, ospite di Vincenzo Centineo, 69 anni, originario di Gangi e finito agli arresti nel febbraio scorso sempre nell’ambito dell’inchiesta sui Casalesi di Eraclea. Per la precisione, Messina Denaro sarebbe stato ospitato per alcuni giorni in uno stabile di Campo di Pietra, frazione a pochi chilometri da Salgareda. Merenda è considerato attendibile dagli inquirenti.

Centineo – originario di Gangi – risulta in stretto contatto con il boss dei casalesi, Luciano Donadio, con il quale si sarebbe spartito il business del pizzo agli imprenditori veneti e dei prestiti a strozzo tra il Veneto e il Friuli. “Centineo mi ha detto che ha ospitato Matteo Messina Denaro per quattro o cinque giorni a Campo di Pietra” ha detto durante l’interrogatorio Emanuele Merenda, ed ancora: “Centinaio mi ha spiegato che prestava denaro senza garanzie ad interessi elevatissimi. Mi ha anche detto che i soldi che impiegava provenivano dal gestore di una cantina di Campo di Pietra riconducibile a dei siciliani che erano dei pezzi da novanta”.

Sulla posizione di Centineo è però intervenuto il suo legale, Guido Galletti (LEGGI QUI LA SUA REPLICA)

Altre notizie su madoniepress

Autorizzazione del Tribunale di Termini Imerese N. 239/2013

Direttore Responsabile Giorgio Vaiana

Condirettore Responsabile Michele Ferraro

redazione@madoniepress.it